El circulo de piedra

I ricordi di Giorgio Upiglio sul Circulo de piedra

“L’avventura Circulo de piedra nacque grazie all’amicizia con Carlos Franqui, che mi fu presentato da Wilfredo Lam. Ero a Cuba, nel 1967, in piena guerra fredda, mi ricordo che c’erano i cannoni sotto il mio albergo. Tutti gli amici di Carlos, tra cui quasi tutti gli artisti che avrebbero poi dato vita al Circulo de piedra tre anni dopo, erano all’Havana nel 67 per il congresso Salon de Mayo. Mi ricordo Jorn, Lam, Cesar, Tapies, mia moglie Rita Gallè, Calder, Adami, il critico Guido Ballo. In quella circostanza conobbi Fidel Castro, cui regalai un esemplare della mia edizione fatta con Lam Apostroph’ Apocalypse. Castro mi organizzò successivamente una mostra di grafica alla Casa de las Américas. In quell’occasione, mi regalarono tutte le stampe che andavano sulle scatole dei sigari Romeo y Julieta e su quelle dei Montecristo, stampe che venivano ancora realizzate in litografia su pietra, una litografia che permaneva una tradizione di arte grafica incontaminata dall’industria delle grosse tirature a basso costo. Ciò che m’interessa rimanga del circulo de Piedra è il comune spirito di famigliarità con Carlos Franqui, mio e di tutti gli artisti, negli anni dell’esilio da Cuba. La cartella nasce senza uno scopo commerciale ben preciso e neppure c’è un’ unione tra gli artisti ad un movimento…Essa nasce anche per sostenere economicamente Carlos ed è il motivo per cui gli ho lasciato una parte della tiratura. La cartella è un progetto che – come puoi immaginare – è costato molto anche per gli artisti coinvolti, ma l’entusiasmo verso il nostro lavoro ci ha portato a sostenere le spese dell’edizione e ad ognuno dei 15 artisti è stato lasciato un esemplare dell’opera, come ricordo del comune progetto. Mirò fu stampata da Maeght a Saint-Paul-de-Vence, Jorn da Bramsen a Parigi, Calder lo stampai io, perché si trovava a Milano per la mostra allo Studio Marconi; Vedova, Tapies, Adami, Lam e tutti gli altri furono stampati a Milano in Via Fara 9. La cartella rimane un raro esempio di stampa diretta su pietra, oggi troppo complessa da rifare per la mancanza degli inchiostri pigmentati e grassi di allora e la corretta granitura delle pietre o dello zinco litografico”.

L’opera fu presentata il 17 ottobre 1970 allo Studio Marconi e alla Piccola Scala di Milano con il concerto di Luigi Nono Y entonces comprendiò, di cui ogni cartella contiene il disco edito dalla Ricordi.

 

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